ACCADEMIA SCACCHISTICA CREMONESE






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Scacchi, l'Accademia frena
Pareggio contro lo Judiclub

Ancora un pareggio per l'Accademia scacchistica cremonese nel Campionato italiano a squadre di scacchi. Opposta allo Judiclub di Milano, l'Accademia non è andata oltre il 2-2, ma il risultato finale lascia l'amaro in bocca ai cremonesi. Lo Judiclub si presenta con la formazione tipo: due maestri sperimentati come Alberto Profumo e Marco Judicello e due Candidati di buone speranze, gli under 20 Angelo Damia e Robel Kidane. Formazione ideale anche per l'Accademia che schiera Bini, Romagnoli, Tonghini e Gilardone.

Subito in vantaggio l'Accademia: dopo due ore di gioco Gilardone riscatta l'opaca prestazione contro il Città di Crema, battendo Kidane. Nemmeno il tempo per rallegrarsi che in prima scacchiera Bini deve arrendersi al forte giocatore posizionale Profumo. In seconda scacchiera Romagnoli pareggia una partita complessa con Judicello e tutto è delegato all'esito dell'ultima partita Damia-Tonghini. Il cremonese macina gioco di qualità e sostanza, si porta inesorabilmente in posizione vinta, ma avviene l'imprevedibile: Tonghini spreca più occasioni per chiudere; guadagna si un pezzo, ma pressato dal tempo di riflessione ormai prossimo a scadere (dopo cinque ore) si trova costretto ad accettare la proposta di patta dell'avversario.

Quindi 2-2 e Cremona manca l'occasione di portarsi in testa al girone. Infatti la capolista Excelsior Bergamo è stata fermata sul pareggio dallo Scacchi Club Piacenza, mentre Crema ha subito un onorevole 3-1 contro la squadra più forte sulla carta, la Scacchistica di Bergamo. Terzo turno di gioco domenica con la prima trasferta dei cremonesi proprio sul terreno dell'Excelsior, la prima della classe.

Articolo pubblicato su La Provincia venerdì 19 marzo 2004.